LECTURAS A CONTRATIEMPO

LITERATURA UNIVERSAL. EL “BILDUNGSROMAN” DE SABINO MÉNDEZ

ANNA MARIA IGLESIA

6 de agosto 2017. (Felices vacaciones. Regresamos en septiembre)

Jukebox. Vargo. The Moment

Queremos irnos muy lejos

Alevosía. Roma, la cittá che parla. Di Elvio C.


Foto di Calogero Cascio

   
          A Zurigo, una turista svizzera, in partenza per l'ltalia, ha chiesto d´urgenza al ufficio turistico italiano di chiarirle tutte le possibili combinazioni anagrammatiche della parola: Roma. E ne avuto la seguente risposta: "Prima di tutto, le lettere di Roma, lette a la rovescia, danno Amor. Poi c´è Amro, che e parola siriaca, e vale: lana. Poi c´è il vocabolo greco Aroma, che vuol dire: profumo. Moor e ebraico e vuol dire: luce; in siriaco vuol dire compratore. Mora e una città della Svezia; in latino significa indugio; in siriaco significa: mirra. Maro è un nome propio latino; Omar arabo. Omra è il plurale arabo di emiro. Orma in ungherese vuol dire vetta, in italiano: impronta. Ramo e il dativo singolare del termine ramus. L'ebraico Raom vuol dire: infuriare, e Roam, nella stessa lingua, e un profeta. Nel gergo dei zingari il nome della Città Eterna, Roma, significa una coppia coniugale". Questa e la risposta del ufficio turistico italiano alla turista svizzera. Noi abbiamo il sospetto che di tutti questi possibili significati anagrammatici il solo che la interessi sia il primo: Roma=Amor.



Foto di Calogero Cascio

No hay comentarios:

Publicar un comentario